IL KANJI NEL TUO NOME — un gioco di parole, fatto onestamente

Ogni nome ha un suono. A volte, quel suono nasconde un carattere giapponese. Questo piccolo gioco parte dal tuo nome o dal tuo soprannome, propone un suono giapponese provvisorio e ti lascia correggerlo prima di cercare un kanji.

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Prima il suono, con le regole dell’italiano

Un nome non ha una sola scrittura in giapponese. Nella versione italiana il suono è costruito con le regole di pronuncia dell’italiano: Giulia diventa ジュリア (ju-ri-a), Chiara キアラ (ki-a-ra), Matteo マッテオ (mat-te-o), con la doppia resa dalla piccola ッ. L’italiano finisce quasi sempre in vocale, come il giapponese, e per questo i nomi italiani passano in katakana con naturalezza. È comunque una proposta: se a casa tua il nome si dice diversamente, correggilo.

Le letture sono verificate, non inventate

Il risultato usa solo letture presenti nel dizionario di kanji KANJIDIC2. Quando non esiste una corrispondenza verificata, la pagina lo dice invece di imporre un carattere. KuraLab limita inoltre i candidati a una breve selezione di kanji dolci e familiari.

I significati sono in inglese, e diciamo perché

KANJIDIC2 offre significati in inglese, spagnolo, portoghese e francese, ma non in italiano. Non vogliamo tradurli noi e rischiare di cambiarne il senso, quindi mostriamo i significati inglesi del dizionario così come sono, indicandolo chiaramente.

Se pensi a un tatuaggio

Questo è un gioco di parole. Non è una traduzione, né un servizio di nomi ufficiali, né una credenziale culturale. Un kanji può avere sfumature che un elenco di significati non mostra. Prima di qualsiasi uso permanente, chiedi a una persona di madrelingua giapponese.

Il tuo nome resta nel browser

La pagina non salva il nome e non lo invia a nessun server. Letture e significati: KANJIDIC2 dell’EDRDG, usato secondo la sua licenza.

Domande frequenti

Perché il suono non è esattamente come pronuncio il mio nome?

Perché il giapponese ha meno suoni dell’italiano: per esempio non distingue la «l» dalla «r», e non segna sempre le vocali lunghe. Il suono viene avvicinato con le sillabe giapponesi. Puoi correggerlo in katakana o in hiragana.

Posso scrivere un nome doppio?

Sì, ma usiamo al massimo le prime due parole. Per i nomi lunghi, la ricerca prova anche parti del suono.

Il risultato è lo stesso della versione inglese?

Non sempre. La versione inglese legge i nomi con la pronuncia inglese, questa con quella italiana: Michele, per esempio, qui diventa ミケレ (mi-ke-re). Lo stesso nome può quindi dare un altro suono e altri kanji.

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